Crescere oggi significa muoversi in uno scenario complesso: un orizzonte fatto di possibilità infinite ma anche di continue incertezze. Young Campus nasce per abitare questo spazio di transizione, per concedersi una pausa di osservazione e cambiare prospettiva sul proprio cammino.
Non è un evento che offre soluzioni immediate, ma un’esperienza che genera domande, stimola il confronto e crea connessioni.
Young Campus si è tenuto il 7 maggio 2026 a Cesena, nella Sala Polivalente del Campus di Cesena in via dell’università 50 ed è stato co-progettato insieme al Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria (DISI) dell’Università di Bologna, sede di Cesena. L’evento è nato dalla collaborazione tra studenti, docenti e professionisti del territorio per costruire un percorso condiviso sul tema del Viaggio e sulle sue declinazioni: digitale, interiore, spaziale e professionale.
Il tema 2026: il Viaggio
Il filo conduttore della V edizione è stato il Viaggio, inteso come processo personale e collettivo.
Un viaggio che non segue mappe prestabilite, che cambia direzione, si interrompe, riparte. Un viaggio che attraversa formazione, lavoro, tecnologia, scelte di vita, fallimenti, evoluzioni.
Raccontare il viaggio significa dare valore al cammino, non solo alla meta.
All’interno di Young Campus trovano spazio storie, visioni e contaminazioni.
Esperienze diverse dialogano tra loro per mostrare come il cambiamento possa diventare occasione di crescita e come il territorio, con le sue energie e competenze, possa essere un punto di partenza e non un limite. Young Campus cresce grazie ai contributi di chi ha qualcosa da condividere: un’idea, un progetto, un percorso non convenzionale.
Le Think Tables, un viaggio attraverso le discipline
La collaborazione con il Campus Universitario di Cesena, con le sue eccellenze in Ingegneria e scienze informatiche, Architettura, Psicologia e Scienze e tecnologie alimentari, ha portato alla creazione delle Think Tables: tavoli di approfondimento tematico guidati da docenti, professionisti e studenti che hanno esplorato visioni sul futuro, sul lavoro e sulla crescita personale. Ne sono emerse riflessioni spontanee e profonde su identità, cambiamento, errore e progettualità.
IL VIAGGIO DIGITALE
Scienze e Ingegnerie Informatiche
Nel gruppo di Ingegneria è emersa una forte connessione tra desiderio, curiosità e senso di progresso. Il lavoro viene immaginato come uno spazio di realizzazione personale, in cui avere un ruolo e uno scopo chiari.
Accanto alla dimensione tecnica, emerge il valore delle relazioni: il lavoro e i progetti crescono meglio in contesti di aggregazione, collaborazione e team. I viaggi - fisici o creativi - sono visti come esperienze significative, soprattutto quando condivise.
Un altro tema centrale è il rapporto con la crescita: non solo economica, ma legata al benessere, alla responsabilità e alla capacità di dare valore a ciò che si costruisce.
IL VIAGGIO NELLO SPAZIO E NELLA FORMA
Architettura
Il gruppo ha esplorato il rapporto tra spazio, esperienza e identità. Il viaggio è stato al centro della riflessione, non solo come spostamento fisico ma come modalità di osservare il mondo. È emersa una critica al turismo di massa e alla velocità dell’esperienza contemporanea: viaggiare troppo velocemente può ridurre la capacità di comprendere davvero ciò che si osserva.
Guardare il mondo, più che semplicemente “vederlo”, diventa un atto consapevole: cambia la percezione a seconda del punto di vista e della cultura. Il viaggio viene quindi interpretato anche come esperienza professionale e relazionale, non solo personale. Collaborazioni, letture, film e contaminazioni culturali diventano strumenti di esplorazione.
Infine, emerge il valore della serendipità: la possibilità di scoprire qualcosa di inatteso lungo il percorso, mantenendo aperti gli orizzonti più che fissare obiettivi rigidi.
IL VIAGGIO INTERIORE
Psicologia
Qui il focus si è spostato sul valore dell’imperfezione e della fragilità come elementi costruttivi. Sbagliare viene riconosciuto come uno dei principali motori di crescita personale. È emersa anche una riflessione critica sul modo in cui la società tende a stigmatizzare l’errore, senza normalizzarlo o considerarlo parte del processo.
Un altro tema importante riguarda il linguaggio e l’ironia come strumenti per affrontare la complessità e la disabilità, non come limite ma come possibile risorsa di significato. In generale, il “bagaglio personale” viene visto come qualcosa che si costruisce nel tempo, fatto anche di cadute e ripartenze.
IL VIAGGIO DEI SENSI E DELLA SOSTENIBILITÀ
Scienze e Tecnologie Alimentari
Il gruppo ha riflettuto sull’importanza della flessibilità nei percorsi di vita. Cambiare strada non è visto come un fallimento, ma come una possibilità naturale del proprio percorso.
Ricorre con forza il tema della serenità nelle scelte e della libertà dal giudizio esterno: ascoltare i consigli è utile, ma le decisioni restano personali. L’errore viene reinterpretato come parte fondamentale della crescita: più si sperimenta e si sbaglia, più si migliora. I sogni non sono fissi, ma possono evolvere, adattarsi e trasformarsi nel tempo.