Il sindaco di Bagno di Romagna: «Non è possibile che 40 ragazzi siciliani vengano qua per coprire figure professionali che le aziende non trovano»

La Romagna avrà il suo Osservatorio sulla generazione millennials, quella dei nati tra il 1981 e 1996. L’annuncio a conclusione della prima edizione di “Forum Young Romagna”, in fiera a Pievesestina, che ha richiamato oltre 250 tra imprenditori, startup innovative, istituzioni e tanti millennials.

«Vogliamo accendere la luce su un passaggio generazionale fondamentale per il tessuto economico e sociale della Romagna ha detto Simona Aguzzoni, di “Pleiadi” Cesena. Per questo lanciamo un Osservatorio che faccia da collettore tra imprese, associazioni di categoria, università e gli stessi millennials, in modo da raccogliere dati, metterli in rete e monitorare il cambiamento in atto».
“Forum Young Romagna” rilancia dunque con un progetto sul territorio e una prossima edizione, già in agenda il 27 novembre 2020. La centralità della generazione dei millenials è emersa chiaramente durante l’evento. Come ha ricordato Gianluca Diegoli consulente marketing, «oggi c’è il rischio della iper specializzazione verticale, che porta a tralasciare tutto il resto. In questo tempo non è fondamentale avere i dati, ma saperli leggere e condividerli».

Marco Baccini, sindaco di Bagno di Romagna, ha invitato i giovani a credere nel territorio e alle sua possibilità: «Non è possibile che tanti vengano da me a chiedere un aiuto nel lavoro e vedere 40 ragazzi dalla Sicilia ospiti in un appartamento nel mio territorio per coprire figure che le aziende non trovano».

Curioso il confronto tra Guido Stratta e il cesenate Fabio Zaffagnini: il primo da biologo marino è divenuto un personaggio di rilievo in Enel; il secondo, da geologo marino, ha ideato “Rockin 1000”. «Il difficile è stato l’inizio, poi una volta partiti non ci siamo più fermati», ha detto Zaffagnini. Altri cesenati sul palco. Il sindaco Enzo Lattuca ha sottolineato l’importanza dello studio, Marianna Palella di “Citrus” a Gambettola, azienda ortofrutticola, ha esortato i giovani a fare un passo indietro al mondo digitale: «Tornare al lavoro della terra, ai suoi ritmi, alla stagionalità, ai ritmi della natura». Tra gli speaker anche Luca Pagliacci, di Orogel: «Quando si dice Orogel si parla di una realtà di 2.000 agricoltori sul territorio. L’azienda non produce solo prodotti ma crea ricchezza sul territorio». Infine, Francesco Conti, di “Genio in 21 giorni”: «Se vuoi fare, condividere e innovare, non puoi prescindere dalla tua capacità di imparare: noi cerchiamo di restituirla pienamente alla persona».

Nel corso del Forum, sono stati presentati alcuni dati sul territorio. I millennials in regione sono 455.000 (110.000 in Romagna), pari al 10% della popolazione. Gli occupati di quella generazione sono 336.000, pari al 16.3% degli occupati regionali. Il tasso di occupazione giovanile, sempre in Emilia Romagna, è del 73.8%. Gli studenti tra i 25 e i 34 anni sono invece 35.400.

 Fonte: CorriereRomagna